Aprile 14, 2026In 2026, testi critici
Testi critici

Omaggio ad un grande Artista: Carlo Quattrucci

Giuseppe Falivene,(Archivio Pi.gallery) curatore della mostra

Idearte Gallery | Ferrara
15 marzo | 30 aprile 2026


Carlo Quattrucci, pittore, incisore, scultore, attivo nella difesa dei diritti civili in ogni parte
del globo. Ho voluto fortemente questa mostra per testimoniare e riproporre la figura di un
importante Artista protagonista del secondo novecento in Italia e nel mondo, sul quale da
qualche anno è sceso un velo inspiegabile. Nella sua purtroppo breve vita ci ha lasciato,
attraverso le sue opere, testimonianza di atmosfere, di lotte, di poesia, di ricerca continua,
di coerenza con i propri convincimenti come pochi .
 Il poeta rifugiato politico Spagnolo Raphael Alberti lo definì, “Pittore universale 
trasteverino” considerando la sua vita in continuo movimento tra America
Latina, Spagna, Unione Sovietica e le sue mostre a Parigi, Colonia, Algeri, Il Cairo, Atene,
Strasburgo, Cracovia, Canada, Melbourne, poi in Sudafrica, Kenia, Etiopia, Senegal,
Nigeria; Quattrucci è un artista del mondo che ha portato la sua arte ovunque. Nel suo
studio di Trastevere sono transitati poeti, artisti, attori, giornalisti; diventando una fucina
di idee e di esperienze che hanno portato Quattrucci ad elaborare una pittura dalle tinte
fosche ma densa di profondi significati. Io personalmente non l’ho mai conosciuto ma è
come se l’avessi fatto, grazie ad un caro amico recentemente scomparso Franco Valente,
artista e gallerista proprio a Trastevere, che lo considerava come un fratello; nelle nostre
lunghe chiacchierate mi ha fatto conoscere gli artisti romani che frequentava, primo fra
tutti Quattrucci al quale era legato da profonda amicizia e affetto. Spero che le opere
in mostra possano appassionarvi quanto hanno fatto con me e riportarvi indietro in un
tempo che per fortuna molti di voi sicuramente non hanno vissuto, quando le parole come:
lotta di classe, sfruttamento, anti-capitalismo,anti-mperialismo, rivoluzione, echeggiavano
continuamente nelle scuole, nelle fabbriche e nelle università e che purtroppo in qualche
caso sono sfociate in un clima di violenza e di terrore che nessuno si augura più.