Marzo 15, 1980In Roma, rassegna stampa, 1980
Rassegna stampa

Berenice | Pugni, pittori, pupa e palazzinaro

di Berenice
Paese Sera | 15 marzo 1980


Storia di un fine serata da Romolo a Porta Settimiana, qualche tempo fa, protagonisti un palazzinaro, tre pittori, Quattrucci, Tommasi Ferroni e Kokocinski e un giovane (testa ricciuta, mezzo toscano in bocca, camicia a scacchettoni) che sembra più pittore dei pittori, e invece è Peppe Militello, postino in Trastevere e corriere degli artisti a tempo libero. C’è anche una donnina cosiddetta allegra che invece siede sola e abbastanza triste in un angolo. A un certo punto della serata dopo un giro di bottiglie, scoppia una discussione: il palazzinaro offende Tommasi Ferroni, Kokocinski gli chiude la bocca con un pugno, Peppe fronteggia il palazzinaro che risponde con un altro pugno (e se lo prende Peppe); Quattrucci si butta nella mischia e finisce steso, trascinandosi dietro una zuppiera di spaghetti.
La storia è raccontata dall’unico quadro-collage esposto da Quattrucci alla “Gradiva” di Roma, anche se i visitatori non possono vederlo: il mercante d’arte Antonio Russo l’ha appeso nello studio privato della galleria (ma, bussate, entrate e lo vedrete anche voi).
Nel dipinto i personaggi sono tutti individuabili a differenza di quello steso a terra (Quattrucci) che sembra Attardi.
Anche le quattro statue esposte alla “Gradiva” hanno una storia: un collezionista di bronzetti, il signor Moser, voleva comprarne due, ma non gli è stato possibile: per spingerlo ad affrontare a cuor leggero le spese di fonderia, Giuliano Gemma aveva acquistato tutti i bronzi a Quattrucci, quando erano ancora in gesso.